Come organizzare un viaggio da soli con un bambino in 6 mosse

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Da circa un anno ho iniziato a viaggiare da sola con il mio bambino: non è sempre stato tutto rosa e fiori ma ogni viaggio è stato speciale e ci ha lasciato un ricordo indelebile. Ci sono tanti motivi per fare un viaggio da solo con un bambino: a volte le ferie non coincidono, a volte vogliamo ricavarci un momento speciale a tu per tu con nostro figlio o nipote, a volte siamo genitori single. Qualunque sia il motivo per cui avete deciso di intraprendere questa avventura, basterà avere qualche attenzione in più per vivere una vacanza indimenticabile. Vediamo insieme come organizzare un viaggio da soli con i bambini in 6 mosse.

1. Scegliere la meta

Scegliere la meta giusta è fondamentale per la riuscita della vacanza: il mio consiglio è di valutare che tipo di vacanza piace a voi e al vostro bambino e cominciare con una destinazione “facile”. Un weekend al mare o in montagna, una gita a un parco divertimenti o in una città con un museo che desiderate visitare da tempo, l’importante è scegliere una meta in cui vi sentite a vostro agio. Per vivere al meglio la vostra prima esperienza, io vi consiglio di optare per una destinazione che conoscete già in modo da essere più tranquilli e sapere come muovervi.

Valle di Ledro con bambini
La Valle di Ledro con il suo lago si è rivelata una meta perfetta per una vacanza da sola con il mio giovane esploratore.

Un’altra attenzione da avere è cercare un luogo che offra diverse attività adatte all’età del vostro bambino: se è interessato e incuriosito, il bambino si divertirà e si sentirà coinvolto nel viaggio e l’esperienza risulterà positiva per tutti. Tenete sempre in considerazione il clima che troverete durante il vostro viaggio e studiate delle soluzioni alternative: che cosa si può fare se piove al mare? O in montagna? È vero che internet ci viene in soccorso, ma partire preparati è sempre meglio.

Dopo un primo tentativo non proprio felice a Roma, la vacanza successiva da sola con il mio giovane esploratore è stata in montagna in Valle di Ledro e la scelta si è rivelata vincente: natura, parcogiochi, brevi passeggiate e la piscina sono state un mix ben calibrato. Anche trascorrere due giorni a Trento durante le vacanze di Natale è stata un’esperienza molto positiva perchè questa città con le sue attrazioni e la sua atmosfera natalizia è assolutamente a misura di bambino.

2. Scegliere la durata

Secondo me è meglio iniziare in maniera “soft” con una gita in giornata e poi aumentare progressivamente la durata della vostra vacanza da soli con un bambino. Ve lo dico perchè il primo viaggio da sola con il mio giovane esploratore è durato 4 giorni ed erano decisamente troppi come prima esperienza. Meglio una crescita graduale e serena, rispetto a pensare “Chi me l’ha fatto fare?” Valutate anche che cosa offre la meta che avete scelto di visitare: ci sono città che si vedono in due giorni e ci sono persone che potrebbero trascorrere mesi interi al mare senza annoiarsi.

che mamma viaggiatrice sei

Se amate fare escursioni e visitare musei o castelli, potreste optare per una vacanza in montagna in una località che vi permette di unire entrambe le attività: ricordate di dare un’occhiata al sito dell’ente del turismo per farvi un’idea delle cose da fare e stabilire quanti giorni fermarvi in un determinato posto. Meglio dover fare delle scelte e decidere di tornare una seconda volta, piuttosto che annoiarsi a morte e vedere lontana la fine della vacanza.

3. Come arrivare

Appurato che il mezzo di trasporto dipende dalla vostra meta, io trovo la macchina ed il treno molto comodi come mezzi di trasporto perchè si adattano maggiormente alle esigenze di viaggio di un bambino. Per raggiungere una grande città scelgo senza esitazione il treno, mentre per una vacanza più itinerante con delle escursioni la macchina sale in testa alla classifica. Indipendentemente dal mezzo di trasporto che sceglierete, iniziate con un viaggio di qualche ora per poi lanciarvi in tragitti più lunghi ed articolati. Altra tattica vincente è salire in macchina quando vostro figlio di solito dovrebbe fare il pisolino, oppure affrontare i viaggi più lunghi di notte. Date sempre un’occhiata alla situazione traffico su Google Maps: io avevo organizzato una partenza intelligente di sabato primo pomeriggio e mi sono trovata in mezzo al controesodo dei tedeschi che rientravano dal lago di Garda.

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Il treno è un mezzo di trasporto che conquista i bambini – Foto di Sugden Guy – Unsplash

Se invece vi spostate con un neonato o un bimbo molto piccolo, ricordate che fino a 2 anni la tariffa sugli aerei praticamente si azzera. Noi non siamo esperti di volo con bambini, quindi vi rimando a questo utilissimo post con tanti consigli su come affrontare i voli con i bambini di In viaggio col bisonte.

4. Scegliere l’alloggio

De gustibus non disputandum est: ognuno sceglie il tipo di alloggio che gli è più congeniale e che soprattutto si adatta meglio ad un certo tipo di meta/vacanza e perchè no, anche al proprio budget. Visto che viaggiate da soli, soprattutto se siete alle prime esperienze, vale sempre la regola di scegliere una sistemazione adatta alle vostre esigenze e facile da raggiungere: io per la prima vacanza completamente da sola con mio figlio ho scelto un family hotel, cioè una di quelle strutture “a misura di bambino” che offrono attrezzatura (lettini, seggioloni, passeggini, vaschette che servono soprattutto per i più piccoli), menù dedicati (anche allo svezzamento, nei posti più fighi c’è anche la biberoneria), ma soprattutto hanno sale giochi al chiuso e parco giochi all’aperto, piscina e, per chi ne vuole usufruire, un programma di animazione.

Family hotel
Il parcogiochi con il tepee del nostro family hotel in Valle di Ledro conquisterà i vostri bambini

A quasi 4 anni, il giovane esploratore non voleva essere lasciato da solo con le animatrici, ma la vasta scelta di giochi a disposizione e la possibilità di partecipare a giochi di squadra per me era un plus non indifferente. I family hotel di solito offrono un servizio di mezza pensione con la possibilità di passare alla formula all inclusive per vivere una vacanza senza dover pensare a nulla.

Se volete saperne di più sulla mia prima esperienza in family hotel, potete leggere qui.

Chi mi conosce sa che questo non è il mio ideale di vacanza, io macinerei chilometri on the road o consumerei la suola delle scarpe alla scoperta delle grandi città, ma quando si viaggia con i bambini, soprattutto da soli, bisogna scendere a qualche compromesso per vivere una vacanza serena.

Per i soggiorni oltre i tre giorni, per me la scelta vincente sia per gli spazi a disposizione, sia per la libertà, sia per il costo è l’appartamento. Ormai affittare un appartamento anche per pochi giorni è diventato semplicissimo: basta guardare su Booking o Airbnb, leggere bene le condizioni (costi di pulizia, eventuale caparra, servizi e biancheria inclusi, modalità di pagamento, possibilità di cancellazione…) e il gioco è fatto. Unico neo è che spesso in alta stagione nelle località turistiche vi ptrebbe essere richiesta una permanenza minima di 7 giorni.

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La vista dalla torre panoramica del B&B Il Torrione.

Per i soggiorni brevi invece io preferisco strutture più piccole come B&B o agriturismi perchè di solito sono più flessibili a venire incontro alle esigenze di chi viaggia con bambini; ma se trovate un’offerta imperdibile in un hotel perchè no?

Consiglio da mamma: dai 3 anni in su di solito in hotel i bambini pagano ed è probabile che se viaggiate da soli vi troviate a pagare il supplemento della camera doppia uso singola. Contattate sempre direttamente la struttura per verificare la tariffa che vi sarà applicata (a volte propongono offerte non disponibili sui portali di prenotazione) e confrontatele con le offerte disponibili online: a volte si riesce a risparmiare o si ha diritto gratuitamente a qualche servizio in più.

blog birthday, ingirovagandomum
Un blog non va mai in vacanza, anzi ne ho approfittato dei momenti di relax durante il riposino pomeridiano di mio figlio per scrivere dal terrazzo che guardava il lago di Molveno.

Nella scelta dell’alloggio valutate anche che rapporto avete con il cibo: se il vostro bambino è in una fase in cui mangia poche cose o non vuole stare seduto a lungo, dover fare tutti i pasti al ristorante potrebbe essere una dura prova per la vostra pazienza. In questo caso l’appartamento diventa quasi una scelta obbligata. Se invece per voi vacanza significa non dover far da mangiare e riordinare, allora un hotel in formula mezza pensione potrebbe essere una soluzione più adatta alle vostre esigenze. Tenete anche in considerazione quanto volete che i pasti incidano sul costo finale della vostra vacanza.

Un’esperienza che non abbiamo ancora provato, e prima o poi rimedieremo, è il campeggio: oltre alla vacanza in tenda, spesso si possono scegliere anche dei bungalow oppure scegliere una sistemazione più chic in un glamping.

5. Che cosa portare assolutamente in vacanza

Per me vige la regola “Less is more”, cioè viaggiare leggeri, soprattutto se utilizzate treno ed aereo; la macchina come sempre vi dà un vantaggio in più e lo stesso vale per l’appartamento perchè potete usufruire della lavatrice per lavare i vestiti sporchi. A meno che non abbiate scelto una meta sperduta (cosa che vi sconsiglio da soli con un bambino), ricordate – e me lo ripeto come un mantra sempre anch’io – che se vi siete dimenticati qualcosa, esistono i supermercati e i negozi.

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Puzzle che passione!

Io preferisco viaggiare con uno zaino o un trolley, più una borsa a tracolla per avere almeno una mano libera. Il giovane esploratore è dotato del suo zainetto per i giochi. Fatevi una lista delle cose essenziali e utilizzatela per preparare la valigia, il resto se serve si può comprare una volta arrivati. Tra le cose per me indispensabili quando si parte per una vacanza con un bambino ci sono il kit di sopravvivenza dei medicinali, il suo peluche preferito, lo zainetto con alcuni giochi (pastelli, disegni da colorare, puzzle, un memory, un libro…), il kit colazione per i primi giorni (biscotti e succo di frutta). Oltre ovviamente ai vestiti adatti alla meta della vostra vacanza. Se avete un neonato o un bimbo piccolo, cercherei di portare anche pannolini ed eventuale latte liquido o in polvere, oltre al ciuccio. Probabilmente li trovereste anche a destinazione, ma i prezzi potrebbero lievitare notevolmente.

Sulla mia pagina Facebook Ingirovagandomum ho pubblicato diversi post sul tema busy bag (cioè la borsa con i giochi da portare sempre con sè) con link a siti per scaricare disegni e materiale gratuito.

6. Che cosa fare in vacanza

In vacanza non occorre avere un programma serrato di attività, ma io trovo utile segnarmi le cose che si possono fare in zona con i bambini con i relativi orari e prezzi. Nelle strutture ben organizzate di solito troverete diversi depliant con le principali attrazioni da visitare e negli hotel spesso c’è la possibilità di prenotare direttamente le escursioni o partecipare alle gite organizzate da loro.

Il mio suggerimento è di alternare cose che possono piacere di più ai vostri bambini, come i parco giochi, ad attività per i grandi come un museo. E includete sempre dei tempi morti nel vostro programma per riuscire a ricaricare le pile: il pisolino pomeridiano o la pausa cartoni sono un momento d’oro anche per noi genitori, ancora di più quando si viaggia da soli.

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I dinosauri sono la passione di tanti bambini e quelli del Muse sono davvero speciali.

La nostra giornata tipo prevede un’attività più tosta al mattino quando siamo carichi di energia, come un museo o una passeggiata lunga, e un momento di maggiore relax al pomeriggio come la piscina o un giro più semplice con immancabile pausa al parco giochi. Il consiglio è di vivere la vacanza in modalità Take it easy senza crucciarsi se le cose non vanno secondo le aspettative. E riprovare, memori delle cose che potevano funzionare meglio. Ed essere in ogni caso fieri di voi stessi perché ce l’avete fatta ad andare in vacanza da soli con il vostro bambino.

Molveno, parcogiochi
Ci siano innamorati dei parcogiochi che abbiamo scoperto in questa vacanza: questo e’ il galeone in riva al lago di Molveno.

Io sono pronta per le prossime vacanze da sola con il giovane esploratore, e voi siete pronti a partire? Se avete domande o altri suggerimenti, lasciate un commento: sarò felice di leggerlo.

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19 Comments

  1. Post molto utile e completo, grazie per aver condiviso il tuo modo di viaggiare! Noi ora non ci siamo ancora avventurati in posti nuovi, stiamo scoprendo tutti i musei cittadini e trascorrendo qualche fine settimana dai nonni in campagna. È però tutto un allenamento per la nostra prima gita fuori città… Sto già guardando i treni per capire quale potrebbe essere la destinazione più adatta 🙂

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  2. Un post utilissimo con consigli davvero molto pratici. Viaggiare con i bambini mette alla prova anche la più paziente delle persone, ma con un minimo di organzizazione, si risparmiano tante seccature

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  3. Viaggiare con i piccoli richiede sempre una preparazione più attenta diversa evitando di lasciare troppe cose al caso soprattutto se si è alle prime esperienze di viaggio. Personalmente ho notato che l’esperienza aiuta molto

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  4. Non ho figli ma ho letto molto volentieri questa tua guida molto chiara e precisa, al punto che sto pensando di stamparla e darne una copia alle mie amiche che non vanno mai da nessuna parte perché “sai i bambini…”. Come se fossero un ostacolo che impedisce loro di viaggiare, e tieni conto che alcuni hanno 9-10 anni 😉 Forse è proprio una questione di abitudine e di mentalità e trovo che sia bellissimo che tu abitui tuo figlio fin da piccolo.

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    1. Mi fa davvero piacere che tu abbia trovato utili i miei consigli 🙂 il percorso per tornare a viaggiare dopo essere diventata mamma e’ stato una bella corsa a ostacoli, ma credo che ne valga assolutamente la pena. Per me poi la scelta era viaggiare da sola con mio figlio o non viaggiare quindi ho deciso di buttarmi e via. Poi guardo sempre con ammirazione chi riesce a fare dei mega intercontinentali oppure degli in on the road con mille tappe e figli al seguito.

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