Roma con i bambini: Explora e il Bioparco

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A metà aprile io e il mio giovane esploratore siamo saliti su un treno direzione capitale: era la nostra prima vacanza da soli ed avevo deciso di andare a trovare una coppia di amici che abitano a Roma e non vedevo da anni. Gli unici due punti fermi della vacanza erano visitare Explora, il Museo dei Bambini, e il Bioparco a Villa Borghese. Per chi visita Roma con i bambini queste sono due attrazioni che vale la pena inserire nel vostro itinerario di viaggio.

Come organizzare la visita ad Explora

Explora è un museo interamente dedicato ai bambini: qui i piccoli possono toccare, provare, paciugare dappertutto. Si sentiranno capotreni, pompieri, clienti del supermercato, grandi chef e piloti perchè qui il gioco è una cosa seria.

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La libreria all’ingresso di Explora.

Il modo più semplice per arrivare ad Explora è prendere la metro e scendere a Flaminio; da qui vi aspettano circa 700 metri da percorrere a piedi o due fermate di tram. È possibile acquistare i biglietti d’ingresso online o direttamente sul posto: occhio agli sconti, Explora ha molte convenzioni attive tra cui la tessera Viviparchi (un bambino gratis per ogni adulto che paga il biglietto intero), e la riduzione se siete soci Ikea Family (qui trovate tutte le informazioni su riduzioni e biglietti).

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Guidare il camion dei pompieri e’ un’avventura indimenticabile

Una volta entrati avrete a disposizione 1 ora e 45 minuti per esplorare questo museo in lungo e in largo, controllate sul sito del museo gli orari aggiornati per poter accedere. Noi siamo arrivati prima delle 10 in modo da avere il tempo per guardare la libreria a misura di bambino ed entrare subito con il primo ingresso. Durante la settimana troverete spesso scuole, ma in generale ci sono talmente tante attività a disposizione che ogni bambino avrà il suo spazio; il meccanismo dell’ingresso su turni permette di evitare il sovraffollamento, ma nei finesettimana conviene prenotare l’ingresso online. Tenete anche d’occhio il calendario dei laboratori ed eventi speciali tra cui officina in cucina.

All’esterno del padiglione vero e proprio c’è un’area verde con un piccolo parco giochi aperto a tutti, uno spazio comodo per fare merenda prima di dedicarsi alla visita di Explora.

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Da pompiere a pirata il passo e’ breve.

Il padiglione è articolato in diverse aree esperienziali: il supermercato, la cucina, i giochi d’acqua, la cabina di comando del treno, il furgone dei pompieri, la carrucola, l’orto. Con una rampa si sale poi al piano rialzato dove sono presenti altre stazioni interattive legate ai pesi/misure, ai simulatori di guida; non mancano le aree dedicate ai più piccoli con un percorso tattile e l’area “morbida”.

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Ed ora giochiamo a fare lo chef.

Explora è un museo in continua evoluzione che ospita mostre e percorsi temporanei, come quello attualmente in corso sulla pesca sostenibile.

Al mio giovane esploratore sono piaciuti in particolare i giochi d’acqua (portatevi un cambio completo, perchè le pettorine messe a disposizione spesso non salvano da eventuali lavate) e la possibilità di guidare il treno, ma il museo in generale è stato molto apprezzato e mi sento di consigliarvelo se visitate Roma con dei bambini.

All’interno di Explora c’è un bar caffetteria e un bistrot per il pranzo.

Come organizzare la visita al Bioparco

Un’altra attrazione molto popolare per chi visita Roma con i bambini è il Bioparco di Villa Borghese. Questo giardino zoologico risale al 1908 e negli anni è stato trasformato in un ambiente che cerca di riprodurre maggiormente gli habitat naturali dei vari animali.

Il Bioparco si trova all’interno del Parco di Villa Borghese, per noi il modo più comodo per arrivare è stato prendere il tram 19 che ha proprio una fermata Bioparco a circa 800 metri dall’ingresso. Anche qui è possibile acquistare i biglietti online o direttamente in biglietteria: se viaggiate con Trenitalia (il giorno stesso o il giorno prima) avete diritto ad una riduzione sul prezzo d’ingresso. I bambini fino ad un metro di altezza entrano gratis (qui trovi tutte le informazioni su orari e tariffe).

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Osservando le foche.

Una volta fatto il biglietto e ritirata la mappa del parco si può iniziare la visita da piccoli Indiana Jones: giraffe, lemuri, ippopotami, leoni, foche, babbuini, pappagalli… passeggiando per questo giardino zoologico avrete la possibilità di vedere oltre 200 tipi di animali diversi provenienti dai 5 continenti, ma soprattutto di giocare in alcuni parco giochi davvero indimenticabili. L’area gioco a forma di arca di Noè è semplicemente bellissima, come le capanne da cui scivolare giù vicino alle gabbie dei pappagalli.

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Ed ecco uno scatto del fantastico galeone arca di Noe.

Sono sincera, alcuni animali mi sembravano poco a loro agio e gli spazi a loro disposizione non sono grandissimi; ho visitato altri parchi faunistici come l’Oasi di Sant’Alessio (PV) o il parco di Spormaggiore (TN) in cui l’approccio mi sembrava diverso, cioè con l’animale più libero e l’essere umano che poteva provare ad osservarlo da alcuni punti di avvistamento ben definiti.

Le aree ristoro presenti all’interno del Bioparco non offrono un granchè quindi il consiglio è di portarsi il pranzo al sacco o uno snack da casa. Questo giardino zoologico è abbastanza grande, quindi se i vostri bambini non camminano molto è consigliabile avere un passeggino o un marsupio.

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Il re del bioparco.

Il Bioparco è in ogni caso un’attrazione piacevole da visitare con i bambini e l’ideale è poi approfittarne per visitare il resto del Parco di Villa Borghese con il suo Cinema dei piccoli, la ludoteca Casina di Raffaello, il Teatro dei Burattini San Carlino, il trenino e tanti musei adatti a tutta la famiglia. Qui trovate tutte le informazioni aggiornate su cosa fare a Villa Borghese con i bambini.

Durante la nostra vacanza romana abbiamo visto poco della Roma più classica ed abbiamo invece scoperto la Roma più popolare di Monti Tiburtini, dove la gente fa la spesa nelle botteghe sotto casa, tutti si conoscono e c’è un piccolo parco divertimenti, Pavonlandia, che ci ha salvato nei pomeriggi di proteste adolescienziali.

La prima vacanza da sola con il mio treenne è stata un’esperienza tosta e – con il senno di poi – ammetto che forse Roma non era la meta migliore per girare con un bambino che non sta più nel passeggino ma non cammina ancora moltissimo. Explora e il Bioparco sono due attrazioni che a mio parere meritano di essere visitate, ma d’estate mi sono dedicata a tipologie di vacanza più a misura di bambino e il successo è stato assicurato.

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