Che cosa vedere a Vittorio Veneto per il Centenario della Grande Guerra

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Quest’anno ricorre il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale e nelle zone della Grande Guerra sono in corso varie manifestazioni per commemorare questo evento e festeggiare la Pace. Questo angolo della provincia di Treviso a ridosso delle Prealpi bellunesi è perfetta per un weekend tra natura e storia, in coppia o in famiglia: perchè non approfittare delle tante manifestazioni in programma per visitare Vittorio Veneto e dintorni?

Il modo più comodo per visitare questa zona è sicuramente l’auto: potete parcheggiare gratuitamente lungo la pista ciclabile nella zona palazzetto dello sport e supermercato Lidl, oppure direttamente presso la struttura che vi ospita in caso pernottiate in zona. Partiamo alla scoperta di Vittorio Veneto passeggiando lungo il Meschio tra parco giochi, palazzi storici e localini ideali per fare una pausa e godersi la città. Raggiungiamo la pista ciclabile lungo il fiume  e proseguiamo in direzione Serravalle. L’intero percorso che parte da San Giacomo è lungo circa cinque chilometri ed è percorribile a piedi, con il passeggino o in bici. È una passeggiata adatta anche ai piú piccoli che potranno vedere le numerose anatre e con un po’ di fortuna anche qualche airone cinerino.
Se partite dalla Lidl o dal palazzetto dello sport, vi trovate già ad oltre metà del percorso: all’altezza del ponte che vi condurrà in centro si trova un parco giochi abbastanza ombroso, ottima tappa per correre e divertirsi. Due i giochi che colpiscono di più: la piramide di corda per arrampicarsi e il labirinto; per i più grandi c’è anche un piccolo campo da calcio.

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Una vista del Meschio dal ponte di Serravalle

Il percorso lungo il fiume diventa un po’ piú stretto nella parte finale, ma si allarga nuovamente all’altezza del Foro Boario: l’ultima tratto di passeggiata per raggiungere Piazza Flaminio è molto pittoresco con le case del borgo, lo scorrere dei Meschietti, i canali laterali al torrente principale – il Meschio appunto – , i giardini fioriti e le colline a fare da sfondo. Piazza Flaminio si aprirà alla vostra sinistra con i suoi palazzi affrescati a far da cornice: per il Centenario al Museo del Cenedese è in corso una mostra fotografica dedicata alla città tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta. Oltre alla mostra all’interno del Museo è possibile visitare la Loggia e le varie Sale affrescate che contengono anche una piccola sezione archeologica e di statue. Sulla stessa piazza affaccia Palazzo Todesco, anch’esso sede di mostre temporanee.

Se siete in marcia già da un po’, Serravalle è un ottimo posto per pranzare. A breve seguirà un post con i miei consigli su dove mangiare a Vittorio Veneto.

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Passeggiando nella storia

Il mio consiglio è di proseguire in salita verso via Roma per ammirare anche solo da fuori il Castrum, il castello di Serravalle, ora adibito a B&B di charme ed aperto al pubblico in occasione di alcuni eventi. Nel terzo weekend di luglio questa zona della città si anima per la grande festa Tutti in strada in via Caprera: musica dal vivo, cena in strada, cortili e giardini aperti per rendere vivo questo quartiere del centro storico.

Da Piazza Flaminio andando in direzione opposta, possiamo imboccare i portici di via Martiri dove troveremo Palazzo Minucci, residenza di Camillo De Carlo, un agente segreto attivo durante le due Guerre che ha conservato gli antichi splendori di una dimora del primo Novecento.

Superata la Torre dell’Orologio, possiamo girare a destra e seguire le scale che ci porteranno attraverso una sorta di passaggio segreto ad un parco giochi in acciaio e cortin che affaccia sui tetti del centro. Anche senza bambini, la vista sul borgo merita.

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Serravalle vista dal Giardino Segreto

Torniamo sui nostri passi e ci dirigiamo verso il Centro, percorrendo un bel viale alberato contornato da diverse ville del primo Novecento. Di fronte al comune c’è un’ampia piazza con parco, fontane, un laghetto con anatre e cigni e una voliera, ottimo luogo per una pausa. In questa piazza si tengono molte delle manifestazioni collegate al Centenario e da qui partono le parate delle forze armate: il raduno dei Fanti si tiene dal 23 al 27 maggio, quello degli Alpini dal 15 al 17 giugno, la Cavalleria dal 30 giugno al 1 luglio, i Lagunari dal 17 al 22 settembre ed i Paracadutisti il 29 e 30 settembre (qui trovate maggiori informazioni sui Raduni).

Possiamo proseguire la nostra passeggiata attraversando il centro ed arrivando fino a Ceneda, l’altro comune che insieme a Serravalle ha dato origine a Vittorio Veneto. Nella piazza del Duomo si trovano il Museo della Battaglia, dedicato alla Prima Guerra Mondiale e recentemente rinnovato, e Villa Papadopoli con un bel parco aperto al pubblico. Il Museo della Battaglia è una tappa imperdibile per chi visita Vittorio Veneto per il Centenario: racconta in modo suggestivo e con tanti reperti i vari aspetti della vita in trincea, dell’invasione austroungarica, delle armi.

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Il percorso all’interno del Museo della Battaglia

Dopo una lunga giornata in giro, è giunto il momento di concedersi uno spritz e di mangiare qualcosa. Oltre alla Festa in Via Caprera ed ai raduni per il Centenario, vi segnalo la “Fiera dei Osei” (la fiera degli uccelli) che il 15 agosto apre i festeggiamenti per Santa Augusta, uno dei due santi patroni di Vittorio Veneto, la cui festa culmina con i tradizionali Foghi (fuochi atificiali) il 21.

Consigli per organizzare il viaggio

Musei

Se pensate di visitare piú di un museo, è disponibile il biglietto unico valido per: Museo del Cenedese, Oratorio dei Battuti, Galleria Civica “Vittorio Emanuele II”, Museo del Baco da Seta e Museo della Battaglia a soli 7 euro (intero) e 5 ridotto.

Dove Dormire

B&B Palazzo Galletti a Serravalle: un B&B ricavato in un palazzo storico con un bel giardino interno

B&B Ospitando a Ceneda: oltre alle camere del B&B affitta anche un appartamento molto comodo per una famiglia

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Le tipiche architetture dei palazzi veneziani sono arrivate fino alle colline di Vittorio Veneto

Cosa vedere nei dintorni

Per chi ama stare all’aria aperta a contatto con la natura, in zona c’è davvero l’imbarazzo della scelta:

per chi ama la montagna in 40 minuti si puo’ raggiungerete il Pian del Cansiglio;

per chi preferisce fare la lucertola al sole, ci sono ben due laghi tra cui scegliere  il Lago Morto ed il Lago di Santa Croce;

per gli amanti del turismo enogastronomico, in mezz’ora siete a Valdobbiadene nella zona del Prosecco Docg;

a breve troverete un post su alcune passeggiate da fare in collina adatte a tutta la famiglia.

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Il lago di Santa Croce

 

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27 Comments

  1. Che bellezza. Ultimamente per forza di cose ho iniziato a guardare l’Italia con occhi un po’ stranieri, perché ci torno solo in vacanza… Questa zona che hai descritto mi sembra fantastica per come unisce bellezza e una storia che sarebbe utile ancora oggi, a tutti, ripassare. Wow 😍

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  2. Che bello questo spunto di viaggio: il mio fidanzato è uno storico e giornalista appassionato di storia militare e non manca occasione per cercare itinerari un po’ fuori rotta per farmi scoprire luoghi iconici dove incontrare tracce del passato. Beh, grazie al tuo articolo questa volta un itinerario potrò proporglielo io! E dalle tue premesse sono convinta che ci piacerà tantissimo!!!

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  3. I miei nonni hanno abitato qualche anno a Vittorio Veneto e me ne hanno sempre parlato ma io non ci sono mai stata. Mi hai fatto venire voglia di visitare questi posti e magari si aprirà qualche cassettino della memoria dei loro racconti.

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  4. Cento anni… Il modo di fare la guerra è davvero cambiato, ma è comunque importante visitare questi luoghi e i musei della guerra per mostrare quanto può essere terribile.
    Anche se Vittorio Veneto è comunque un post bellissimo e andrebbe visitato anche per le bellezze naturali che la circondano.

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    1. Gli anniversari devono essere un’occasione per far riflettere in modo da cercare di non commettere piu’ gli stessi errori. La zona di Vittorio Veneto e’ comunque molto bella per un weekend diverso dal solito.

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  5. Ho sempre avuto Vittorio Veneto dietro a casa fino a qualche anno fa e non mi sono mai organzzata per vederla. Dovrei troppo rimediare anche perché amo i luoghi legati alla Grande Guerra.

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    1. Questo angolo di Veneto e’ spesso rimasto in secondo piano ma secondo me ha davvero molto da offrire: dalla storia alla natura, dalla buona cucina ai vini, dai borghi con feste tradizionali alle citta’ piu’ grandi come Treviso.

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  6. Sono stata a Vittorio Veneto tanti anni fa e mi hai riportato alla mente tanti ricordi. Uno di questi era la pulizia delle strade che da noi lascia ancora a desiderare ed io ero stupita per questo. Senza dimenticare la tranquillità che si respira.

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