Viaggio in Giordania: il Medio Oriente che non ci raccontano

#12mesiper12blogger Giordania

Ad aprile partiamo per una meta davvero speciale: #12mesiper12blogger ci porta in Giordania insieme ad Alice di Giordania delle Meraviglie.

La distanza non si misura sempre e solo in chilometri.

Sembra un luogo comune, eppure non è così: un luogo può avvicinarsi, allontanarsi, sembrarci all’altro capo del mondo anche quando è nella nostra stessa città, oppure apparire proprio dietro l’angolo anche se è a due oceani da casa.

E se dico “Giordania”?

In molti penseranno al deserto, altri all’instabilità politica dei paesi che la circondano, qualcuo si chiederà se non sia pericolosa… Di certo l’idea sarà quella di un paese lontanissimo, per cultura, per lingua, per geografia.

#12mesiper12blogger, Giordania
Deserto, cammelli, beduini e tecnologia

Ma potremmo scoprire che non è lontano quanto sembra!

Forse in pochi se ne sono accorti, ma è stata una piccola rivoluzione. Grazie all’arrivo di Ryanair, da marzo, la Giordania è finalmente un po’ più vicina, almeno dal punto di vista del portafoglio: un volo a/r da Milano ad Amman costa finalmente meno di 100 euro, a fronte dei 400 che si spendevano fino a pochi mesi fa. Un’occasione in più per esplorare un po’ quello che c’è al di fuori dei confini dell’Europa e di molti nostri preconcetti!

I voli diretti da Milano e Roma con Ryanair inizieranno ad ottobre (per ora si può fare uno scalo a Pafos, Cipro, oppure volare con altre compagnie, che prevedono comunque uno scalo), un ottimo periodo per visitare la regione, secondo solo alla primavera, quando tutto si colora di verde e del giallo dei fiori. Nella scelta del periodo attenzione anche al Ramadan! Il mese di digiuno per i musulmani è un momento unico in cui la città è in festa, ma dall’alba al tramonto è vietato mangiare e bere in luoghi pubblici e la maggior parte di bar e ristoranti è chiusa durante il giorno.

#12mesiper12blogger, Giordania
Decorazioni per il Ramadan, dipinte da bambini rifugiati in una ONG ad Amman.

La Giordania è un paese che sa far innamorare, arrabbiare, ridere, rimanere increduli ed estasiati e magari anche piangere per poi avere un sorriso stampato in faccia per ore. Di solito tutto nello stesso giorno. Parola di chi ci ha vissuto!

Per un viaggio in Giordania, la prima cosa da mettere in valigia è la voglia di abbracciare il ritmo frenetico ma allo stesso tempo lento di questo paese arabo. E poi anche la volontà di immergersi nel DIVERSO, con tutte le maiuscole, e di farsi cambiare da esso.

Prima di partire, non dimenticate di comprare online il Jordan Pass, che permette di risparmiare notevolmente sul visto d’ingresso nel paese (da fare direttamente all’arrivo in aeroporto) e sul biglietto di entrata a diverse attrazioni turistiche.

La Giordania è un paese musulmano, meno conservatore di altri ma comunque piuttosto tradizionale. In qualsiasi stagione è quindi meglio evitare, sia per gli uomini che per le donne, pantaloncini, canotte e magliette troppo scollate. Quella che sembra una limitazione è in realtà semplicemente un modo per sentirsi un po’ più parte del mondo nuovo che ci ospita!

#12mesiper12blogger, Giordania
Un negozio di abbigliamento con le tipiche tuniche giordane

Per gli spostamenti fuori città gli unici mezzi pubblici disponibili sono degli autobus che partono poche volte al giorno e solo una volta pieni. Potrebbe essere tra cinque minuti, oppure tra due ore, oppure il nostro bus potrebbe essere giusto quello che ha appena chiuso le porte… chissà. A meno che non amiate MOLTO il piacere della sorpresa, il mio consiglio è quello di noleggiare una macchina, o al massimo di affidarsi alla compagnia di trasporto Jett, che ha orari fissi e prezzi ragionevoli.

In città, i taxi gialli sono disponibili ovunque: uno spostamento medio ad Amman si aggira sui 5 euro.

Per qualsiasi altro piccolo problema o domanda… basta chiedere! I giordani sono davvero disponibilissimi ad aiutare, a prodigarsi, ad accompagnarci fino alla nostra destinazione, perderanno il loro tempo e si faranno in quattro per noi. A volte anche senza che noi si abbia chiesto qualcosa! E tutto questo in un modo autenticamente disinteressato, come in Occidente non siamo più abituati a vedere. Quindi smartphone in borsa e… per decidere dove mangiare, perché, invece di consultare Tripadvisor, non consultiamo quel signore grassoccio che fuma il suo narghilè sul marciapiede..?

#12mesiper12blogger, Giordania
Anche in Giordania arriva la neve!

Ma intanto, prima di rivolgervi al signore grassoccio, qualche consiglio di viaggio ve lo do lo stesso anch’io (altrimenti che travel blogger sarei???).

Si atterra ad Amman, capitale della Giordania e città inaspettata. Amman, pur non essendo una città d’arte nel senso più classico, ha un fascino inspiegabile. Non indossa una maschera, non si rende diversa da quello che è agli occhi dei turisti, rimane autentica e per questo imperdibile: ci si può immergere nei colori del mercato nel centro città, dove comprare frutta, abiti tradizionali, sciarpe, giocattoli, souvenir, qualche bel rubinetto nuovo, timbri con la propria firma e tanti succhi freschissimi… Poi si può scegliere su quale collina salire. Amman, infatti, è composta da tante, tantissime colline, un po’ come Roma.

Salendo a Jabel al Qala’ si può visitare la Cittadella romana, una piccola oasi di pace nel cuore della frenesia, da cui ascoltare il richiamo alla preghiera che riecheggia da tutti i minareti della città.

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Jabel al Lwebdeh, un quartiere poco turistico per scoprire la vera Giordania

Jabel al Lwebdeh è invece uno dei quartieri più vecchi della capitale e ancora conserva le sue case con i giardini invasi da gelsomini e bouganville, ma è ormai anche la destinazione preferita dai giovani giordani ed expat che popolano i suoi tanti ristoranti e caffè. Da provare è sicuramente una pausa pranzo da Rakwet Arab o un thè da Jadal. Sarà facile trovare qualcuno con cui chiacchierare, disposto a raccontarci la sua storia e quella del suo paese, in inglese perfetto.

Non lontano dal centro si possono visitare anche il Jordan Museum e un’interessantissima esposizione sulla storia di Amman, nel palazzo del Municipio nel quartiere di Ras al Ein.

Per una pausa dal caos cittadino, con una corsa in taxi si può raggiungere il King Hussein Garden, che ospita anche il Museo dei Bambini e quello delle macchine della famiglia reale.

E se siete a caccia di souvenir diversi dal solito, non lontano si può visitare il laboratorio di Rafedin, un gruppo di ragazze irachene rifugiate coordinate dall’italianissima Mariapaola e da Don Mario che producono abbigliamento e accessori con materiali locali su modelli di sartoria italiana!

Una visita alle rovine della città romana di Jerash, a circa 40 km da Amman, è d’obbligo. Molti turisti la svolgono in giornata, ma il mio consiglio è di raggiungere la fattoria della famiglia Al Qodsy, la Dibeen Eco Farm. La fattoria è immersa nella pace delle colline, che in primavera sono verdissime e fiorite. Qui è possibile alloggiare e osservare la vita rilassata della campagna, facendo la conoscenza di Abu Omar e dei suoi figli e nipoti. Poco lontano sorge anche la foresta di Dibeen, località preferita dai giordani per un barbeque nel fine settimana.

#12mesiper12blogger, Giordania
Ecco la vista che potrete godere dalla Dibeen Eco Farmhouse

E poi ci si avventura verso sud! Oltre a un bagno al Mar Morto, consiglio anche la visita al Monte Nebo, meta di pellegrinaggio per i cristiani, con una vista che, in una giornata limpida, spazia fino alla Palestina.

Per chi ama il contatto con la natura, Dana è una destinazione imperdibile. A pochi chilometri dalla cittadina di Tafila si apre una valle profondissima che scende da circa 1300 metri di altitudine fino a sotto il livello del mare. La Riserva di Dana organizza passeggiate ed escursioni, ma la più incredibile è quella che conduce fino alla parte più bassa della valle fino al Feynan Eco Lodge. Il prezzo non è modico, ma il posto è unico nel suo genere: lontano da tutto, la struttura limita al massimo l’uso di elettrcità e offre un menù vegetariano. E per alloggiare ecco il Dana Hotel.

#12mesiper12blogger, Giordania
Un momento di relax al Dana Hotel

Prima di raggiungere Petra, una piccola deviazione consente la visita alla fortezza di Shobak, un altro luogo fuori dal tempo e dallo spazio.

Una tappa a Petra è immancabile, certo, ma nella folla di turisti, beduini dagli occhi truccati alla Jack Sparrow, souvenir, cammelli, asini e guide turistiche, si sentirà ben presto la mancanza della pace del deserto. Sia che si abbia visitato il Feynan Eco Lodge oppure no, la destinazione davvero da non perdere è il deserto di Wadi Rum.

È facile contattare, tramite Booking.com, uno dei tanti beduini locali che gestiscono dei campi in mezzo al deserto: si dorme in tenda, per cena Zrb (un piatto un po’ impronunciabile cotto in un forno sotto la sabbia), mangiato in compagnia degli altri ospiti nella tenda comune, sorseggiando thè dolcissimo alla salvia. Fuori solo le stelle, lontano chilometri dall’ultima casa.

#12mesiper12blogger, Giordania
Meta imperdibile di un viaggio in Giordania e’ il deserto del Wadi Rum

Il giorno dopo, prima di ritornare alla civiltà, non si può perdere l’occasione di esplorare il deserto con un tour in fuoristrada o anche in cammello.

Una vacanza non è una vacanza senza un altro bagno al mare..? Aqaba offre anche questa possibilità. Il mare in questione è il Mar Rosso, quindi snorkeling e immersioni danno sicuramente belle soddisfazioni durante quasi tutto l’anno, grazie anche al clima mite. E poi la vista dalla baia di Aqaba spazia su ben quattro paesi: Arabia Saudita, Giordania, Palestina/Israele ed Egitto!

E poi sarà ora di imboccare la lunga strada verso casa. Ma sarà davvero così lunga?

Forse a questo punto avremo scoperto che, nonostante i deserti, la lingua davvero altra e le 5 ore di volo, la Giordania è uno di quei posti in cui ci si sente a solo pochi metri da casa!

Non perdetevi gli altri racconti di #12mesiper12blogger alla scoperta di Nuova Zelanda, Siberia e Australia. #12mesiper12blogger e’ una rubrica su Facebook e Instagram che ci porta ogni mese alla scoperta di un Paese al di fuori dell’Europa insieme ad un blogger che ci ha vissuto o lo conosce molto bene.
Next stop? Stay tuned!

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45 Comments

  1. La Giordania è sempre stata una meta che mi ha incuriosito, ma allo stesso tempo mi spaventa un po’. Non voglio optare per un tour organizzato, ma non mi decido a muovermi in autonomia. Questo tuo articolo mi ha incoraggiato, oltre ad essere zeppo di ottimi consigli mi ha fatto capire quanto accessibile sia questo Paese. Grazie a te e a Alice!

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    1. Sono d’accordo con te Raf: il Medio Oriente puo’ risultare una meta complessa, soprattutto per chi vuole organizzarsi da solo. Sicuramente con i voli Ryan si apriranno molte opportunita’ e magari si puo’ pensare ad una vacanza mista: guida in certe zone e viaggio da soli in altre.

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  2. ci sono stata una decina di anni fa, è un paese indescrivibile. è mediorientale solo per collocazione geografica perché è un popolo davvero pacifico. Allora erano guidati dagli amati Re Hussein e Rania, che hanno reso il loro paese un incanto per i turisti

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  3. molto interessante la Giordania. Mi è piaciuto molto il tuo articolo. L’ho trascurata un po’ perché noi siamo abituati a organizzarci da soli il viaggio e non è molto semplice per la Giordania.Magari adesso grazie a Ryanair potremmo provarci 🙂

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    1. Sicuramente RyanAir portera’ tanti nuovi turisti in Giordania, speriamo il Paese e la zona riescano a trovare un po’ di pace, perche’ l’attuale instabilita’ non invogliano a fare viaggi nel Medio Oriente.

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  4. La Giordania è uno di quei posti che mi ha sempre attirato. Non sapevo che ci fosse la possibilità di un volo low cost dall’Italia. Credo che sia un viaggio da programmare con attenzione seguendo i suggerimenti di chi c’è già stato, come te. Grazie per le info utili 🙂

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  5. La Giordania è un mio sogno da anni e rimpiango di non esserci andata anni fa, quando la situazione era più tranquilla e con il mio ex compagno che lavora da sempre proprio con la giordani: ci andava una volta ogni due mesi e aveva tantissime conoscenze e amici che ci avrebbero consentito di fare un viaggio davvero fai da te e con dei giordani DOC a farci da guida.
    È proprio vero che ogni lasciata è persa!

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  6. La Giordania mi incuriosisce da tempo ormai ma il timore di partire in solitaria non mi aveva mai abbandonata. Grazie a te ho capito che in realta’ e’ molto piu’ sicura di quanto si pensi. Grazie anche alle offerte sui voli credo proprio che un viaggio a breve non manchera’!

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