Vacanze taglia premaman: San Candido e la Val Pusteria

Viaggiare con il pancione

Sfogliando i miei diari di viaggio, ho trovato due racconti di vacanze fatte mentre aspettavo l’arrivo del mio piccolo esploratore, ed ho pensato di condividerli con voi. Giriamo indietro la lancetta dell’orologio e torniamo all’estate 2014 alla scoperta di San Candido e della Val Pusteria.Chi l’ha detto che non si può viaggiare con il pancione? Certo, ci vuole sicuramente qualche accortezza in più, ed in primis bisogna sentirsela e non avere una gravidanza a rischio o problematica, ma visto che Luca è in arrivo in agosto ed io ero a casa da metà giugno, mi sembrava un peccato non approfittarne e fare qualche giorno di vacanza al fresco.

Dopo un’attenta valutazione delle possibili mete, abbiamo scelto San Candido in Val Pusteria per la qualità dei servizi offerti (ci sono diversi hotel con piscina coperta e centro benessere, la valle ha un’andatura dolce che permette alcune passeggiate non impegnative, Brunico e Lienz sono facilmente raggiungibili anche in treno) e per la presenza di un ospedale – non si sa mai.

Vacanza premaman
Un altro scorcio delle Dolomiti

Contattando direttamente i vari hotel, abbiamo ottenuto delle offerte più vantaggiose rispetto a quelle pubblicate sui principali siti di prenotazione: nel mese di giugno ad esempio l’Hotel Villa Stefania proponeva una promozione 4 notti al prezzo di 3 (da domenica a giovedì) in camera Superior con accesso al centro benessere e trattamento di mezza pensione alla “modica cifra” di 570 euro. Bevande e tassa di soggiorno escluse, ovviamente. Vista sulle Dolomiti, tempo permettendo, inclusa.

E così domenica 15 giugno raggiungiamo San Candido in macchina attraversando Cortina e il Parco delle Dolomiti. Il confine tra Alto Adige e Veneto è percepibile in maniera netta sia per la cura quasi maniacale delle strade, sia per il marcato accento tedesco con cui la gente parla in italiano, in quel modo vagamente incerto con cui ci si esprime in una lingua che non ci appartiene del tutto.

Una volta effettuato il check in albergo, facciamo una passeggiata a San Candido e ne approfittiamo per vedere il mercatino dell’antiquariato e mangiare un panino con lo speck nell’Enoteca dell’Orologiaio (12 euro in due). Il pomeriggio è dedicato al riposo fino a quando il sole non decide di far capolino tra le nuvole: ci incamminiamo lungo la pista ciclabile in direzione di Lienz e ci godiamo il verde dei prati punteggiati di fiori e masi. Di sera nei paesi di montagna non ci sono molte occasioni di vita mondana, oltre alla classica passeggiata fino al centro del paese, quindi le nostre serate scorrono tranquille.

Visto che da tempo immemore non facciamo una vacanza con trattamento di mezza pensione, il lunedi’ mattina a colazione infrangiamo subito le seguenti regole non scritte:

– sedersi ad un tavolo qualunque libero per la colazione, anzichè utilizzare quello assegnato la sera prima a cena;

– andarsene senza comunicare la scelta del menù per la cena. Un cartellino giallo non ce lo leva nessuno. Rimediamo in corner per non turbare troppo l’ordine e la precisione, su cui veglia Vesna la ragazza tuttofare.

Ci dirigiamo verso la stazione, io compro un biglietto andata e ritorno per Lienz (19 euro, solo ritorno 9 euro) mentre Dario noleggia una bicicletta, con la possibilità di restituirla direttamente a Lienz ed effettuare il ritorno in treno (noleggio per una giornata 16 euro). Percorrere la pista ciclabile fino a Lienz (circa 40 km in leggera discesa) è una delle attività più gettonate per chi è in vacanza in zona e forse è un percorso un po’ sopravvalutato: superato il confine con l’Austria la valle si stringe, il panorama perde un po’ in fascino e la pista ciclabile è decisamente meno curata. Lienz incarna lo stereotipo della cittadina di montagna teutonica con le sue case linde e colorate, le pasticcerie, i negozi di articoli sportivi, il centro storico rigorosamente pedonale, un fiume che la lambisce. In due-tre ore la si percorre in lungo e in largo e si riesce anche a pranzare: noi abbiamo optato per il tempio della cotoletta (Lienzer Schnitzelwelt) ed abbiamo speso 25 euro in tutto.

Dolomiti, premaman
Una passeggiata nella natura in Val Fiscalina

Di ritorno in albergo, ci siamo goduti il centro benessere e la merenda nella Teestube, sala da the e da lettura costruita nel 1911. Onde evitare sguardi dubbiosi o “rimproveri” dal personale, ricordate che qui vige la regola di accesso a sauna e bagno turco rigorosamente nudi.

Martedì raggiungiamo in macchina la Val Fiscalina, occorrono circa 20 minuti per arrivare al parcheggio gratuito situato a Bagni di Moso; da lì partono svariati sentieri e noi ci incamminiamo su quello più battuto che porta all’attacco della salita per le Tre Cime di Lavaredo. In un’oretta a passo blando si raggiunge il Rifugio Fondovalle, la passeggiata su strada sterrata è alla portata di tutti (200 metri di dislivello circa) e permette di godere di una bellissima vista sulle Dolomiti. Al rifugio si può fare merenda o pranzare a prezzi ragionevoli (un succo di frutta costa 2,50 euro), mentre noi torniamo sui nostri passi perchè avevamo in programma di pranzare con i genitori e la sorella di Dario vicino a Dobbiaco alla Gustav Mahlerstube, locale tipico ricavato nell’abitazione di Gustav Mahler. Ci concediamo un tradizionalissimo tris di canederli e delle meno tipiche patatine fritte, ed il conto è decisamente salato (circa 80 euro in cinque sostanzialmente per mangiare un primo e bere acqua), decidiamo quindi di proseguire senza visitare il parco faunistico (ingresso 4,50 euro) dirigendoci al Lago di Dobbiaco, dove stanno installando una serie di parcometri. La passeggiata intorno al lago si interrompe qua e là a causa di diverse risorgive e fontanili, ma è ben segnalata e corredata di alcuni pannelli informativi su flora, fauna e storia del lago. Proseguiamo il nostro pomeriggio nel bar pasticceria Marlene assaggiando strudel e torta di grano saraceno.

Vacanza premaman
I laghi alpini hanno tutte le sfumature del verde

In hotel ci attende l’aperitivo tirolese con tanto di musica dal vivo (fisarmonica e corno): non aspettatevi il classico buffet self service, ad ogni ospite viene preparato un piatto con alcuni stuzzichini e stop. In compenso il maitre passa a riempire più volte i bicchieri di prosecco o succo di frutta.

Mercoledì decidiamo di fare un giro a Brunico: per due persone è più conveniente l’auto rispetto al treno, ed in città si trovano diversi parcheggi gratuiti anche se c’è il mercato. Il centro storico brulica di negozi dal sapore altoatesino, dove è possibile acquistare prodotti tipici. A tarda mattinata riprendiamo la macchina e ci fermiamo a pranzo in un agriturismo sulla strada per il lago di Braies (Speckstube Eggerhof): mangiamo wurstel misti e patate al forno, ed il conto è decisamente più contenuto rispetto al giorno prima (24 euro per due persone). Tutti i parcheggi che permettono di raggiungere il lago di Braies sono a pagamento, quindi ripieghiamo sul Kurpark di Villabassa: un parco botanico dove è possibile passeggiare, giocare a tennis o a bocce, con un’ampia area giochi in legno adatta sia ai più piccoli sia ai più grandi, ed un’area a pagamento dedicata al percorso kneipp.

vacanza premaman
Una vacanza in montagna in mezzo alla natura e’ un ottimo modo per rilassarsi

Giovedì la nostra vacanza volge al termine, effettuiamo il check out e ci mettiamo in macchina in direzione autostrada del Brennero; attratti da un cartellone che inneggiava al Mercato contadino del giovedì, ci concediamo una pausa a Chiusa. Il mercato è composto da due bancarelle striminzite, ma il paese ha mantenuto la sua conformazione originaria allungata e parallela al corso del fiume Isarco, con molti edifici risalenti al medioevo; il borgo è sovrastato dal monastero di Sabiona, baluardo del cattolicesimo medievale in Tirolo

Prossima fermata: Bolzano. Anche qui i parcheggi sono sostanzialmente solo a pagamento e noi scegliamo quello del silos Cineplex, da cui in pochi minuti si raggiunge il centro a piedi. In Piazza delle Erbe c’è un mercato stabile, dove vale la pena fare gli ultimi acquisti di speck, pane e strudel. Per il pranzo ci sono diversi locali tipici ed il centro meriterebbe sicuramente una visita più approfondita, ma il tempo stringe e noi abbiamo un appuntamento con un amico al bivacco Salewa, ristorante costruito di fianco all’avveniristica fabbrica della Salewa. Imbocchiamo la superstrada verso Merano per rimpinguare le nostre scorte di vino alla cantina di Terlano, ed infine riprendiamo l’autostrada in direzione Pianura Padana.

Prima di allargare la famiglia, ci aspetta ancora qualche viaggio taglia premaman: l’importante, in questi casi, è creare la vacanza della “taglia giusta”! Se ti è piaciuto questo post, puoi leggere anche il mio weekend tra Sirmione e il Giardino di Sigurtà taglia premaman.

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17 Comments

    1. Ho avuto la fortuna di avere una gravidanza senza problemi e quindi sono riuscita a godermi anche qualche giorno di relax con molta pancia 🙂 La nostra prima vacanza in Trentino in tre invece e’ stata fallimentare causa malattia del piccolo, ma non demordiamo e riproveremo 🙂

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  1. Bellissima la foto con il pancione 🙂 San Candido è bellissima in estate ci andiamo anche noi per scappare dalla città! Bella l’opportunità di percorrere la pista ciclabile fino a Lienz, penso che lo faremo anche noi quest’estate!

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  2. Bellissimo il tuo racconto, soprattutto perchè non è stata una vacanza sedentaria ma hai comunque fatto passeggiate e piccole esplorazioni. A dimostrazione che i figli sono un dono non un castigo e si può viaggiare senza problemi anche in gravidanza!

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    1. Negli ultimi anni viaggiare in Italia soprattutto in alta stagione sta diventando sempre piu’ caro, non parliamo poi dell’Alto Adige che offre degli ottimi servizi ma se li fa pagare profumatamente… Scoprire un territorio attraverso la gastronomia locale e’ una gran cosa “)

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  3. che bello questo racconto di viaggio con pancione! Io ci sono andata senza pancione e ti consiglio di tornarci con il tuo piccolo quando sarà un pò più grande perché farsi il percorso in bici da San Candido a Lienz in mezzo al bosco tra i ruscelli è fantastico!

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