Cartoline da Venezia

Venezia l’incantatrice. Venezia la Serenissima. Venezia la misteriosa. Una tra le cittá piú visitate e fotografate al mondo, eppure continua a mantenere il suo fascino un po’ decadente immutato nel tempo.

Dopo un primo viaggio per immagini a Milano, oggi vi porto tra le calli e i campi della cittá sull’acqua. Pronti per un itinerario insolito a Venezia? Partiamo!

VENEZIA
I panni stesi sono molto fotogenici non trovate? Qui ci troviamo a Cannaregio

A Venezia si arriva in treno, é il modo piú economico per evitare costi esorbitanti di parcheggio. Se proprio non potete fare a meno di arrivare in macchina, per assurdo conviene parcheggiare a Mestre o a Mogliano vicino alla stazione e prendere comunque il treno fino a Santa Lucia. Cosí vi godrete anche la vista della laguna e della cittá che sorge dall’acqua.

Il mio consiglio é di arrivare con un treno presto al mattino, in modo da potervi godere la cittá ancora addormentata e non invasa dai turisti. Per bere un buon caffé e fare il pieno di energie con una pasta ad una cifra onesta potete fare una sosta alla Pasticceria Dalmas a Cannaregio. In tutte le cittá turistiche il trucco per risparmiare (ma credo lo sappiate tutti) é consumare al banco.

A Venezia ci si sposta a piedi, con il vaporetto o in gondola. Armatevi quindi di scarpe comode, uno zaino (piú comodo di una borsa per riporre macchina fotografica, felpa, bottiglia d’acqua) e una cartina e andiamo alla scoperta di alcuni angoli suggestivi di questa meravigliosa cittá.

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Il Ghetto Vecchio

Si parte in direzione Ghetto Ebraico, una zona di Venezia che io amo moltissimo perché molto tranquilla e poco frequentata dai turisti. Ció che mi affascina dei quartieri ebraici é che sono un mondo a sé all’interno di ogni cittá: che vi troviate a Cracovia, a Venezia o a Parigi troverete pasticcerie e ristoranti kosher, la stella di David, le scritte in yiddish e i rabbini e gli ebrei ortodossi con le loro papaline, le barbe crespe e i riccioli ad incorniciare il volto.

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Le porte di ogni colore e dimensione. Ed ognuna ha il suo numero civico.

Venezia é unica anche nella sua attribuzione dei numeri civici: fermatevi a guardare le porte e vi accorgerete che i numeri civici raggiungono le migliaia. É infatti in uso un antico metodo austriaco chiamato a insulario, che funziona in cerchi concentrici e si basa sulla suddivisione non in vie come in tutte le cittá italiane bensí in sestieri, i quartieri in cui é suddivisa Venezia.

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I Gondolieri

Di motivi per fermarsi a scattare una foto ce ne sono infiniti: dai gondolieri alle finestre, dai panni stesi allo scorcio di un canale. A Venezia é inevitabile perdersi, se si esce dai percorsi piú inflazionati, perché non tutti i vicoli e le calli sono segnate sulle cartine. É un dedalo talmente fitto da sembrare il reticolo di un labirinto, ma é sicuramente un’esperienza che non deve spaventare: si arriva sempre ad un nuovo ponte, o ad un campo piú grande o si scorge la sagoma del campanile di San Marco che ci indica la direzione.

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Le cupole di San Marco: tra Oriente e Occidente

L’Oriente e l’Occidente si fondono a Venezia nelle sue architetture e nella sua simbologia. Cittá di commercianti, di marinai e di sognatori ha fatto da scenario alle avventure di Corto Maltese in Favola di Venezia. Chi é appassionato di Hugo Pratt, puó seguire le orme di Corto Maltese in alcuni itinerari insoliti per le calli veneziane con la guida “Corto Sconto”, edita da Lizard nel 2009.

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Uscire di casa e salire in barca. Dorsoduro.

Nella zona di Piazza San Marco un ottimo posto per sedersi e fare una pausa sono i Giardini Reali, che affacciano sulla Riva degli Schiavoni. Se invece volete scoprire la vera Venezia arrivate fino al Ponte dell’ Accademia ed esplorate Dorsoduro. Troverete una Venezia piú autentica e trasandata e potrete gustare un ottimo spritz e mangiare qualche cicheto in un bacaro. Il nostro preferito é l’Osteria al Squero.

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Passeggiando per Dorsoduro

In questo sestiere si respira un’atmosfera tranquilla e si possono ammirare le case pastello, le botteghe d’una volta ed assaporare la vita di quartiere. Per tornare verso la stazione potete attraversare tutto il sestiere fino ad arrivare al Ponte di Calatrava.

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Luogo di poesia pura dove le piazze si chiamano campi

Il nostro viaggio per immagini a Venezia attraverso scorci suggestivi e qualche consiglio pratico finisce qui, ma nella mia lista dei viaggi da sogno c’é anche ;’esplorazione della laguna in barca. Spero di riuscire a realizzare presto questo sogno per raccontarvelo.

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47 Comments

  1. Non vedo l’ora di riprogrammare il mio splendido weekend a Venezia che avevo organizzato proprio per il ponte dell’Immacolata e che ho dovuto annullare causa malattia del maritozzo….Vorrà dire che rivedrò un po’ l’itinerario e ci aggiungerò le tue chicche!
    Erica

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  2. Mi hai fatto quasi venire voglia di tornare a Venezia. A dire il vero quando ci andai la prima volta non mi piacque troppo. A leggere il tuo articolo ora però sembra quasi che ci voglia un secondo tentativo e chissà che non me ne innamori poi alla fine!

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  3. Bellissime foto, io abito a 20 km da Venezia e mi rendo conto solo attraverso occhi di chi ci vive lontano di quanto sia bella! Chissà perché, diamo per scontate le cose a noi familiari..

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  4. Bellissima questa guida alla Venezia un po’ segreta. è una città che porto nel cuore e che visito spesso, ma non finisce mai di sorprendermi 🙂

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  5. Ciao! Sono stata a Venezia ormai tanti anni fa, ora vorrei tanto tornare ma la bimba ancora è troppo piccola e non dorme nel marsupio quindi dovrò aspettare almeno atri 2/3 anni, ma con le tue cartoline ho appagato un po’ la voglia di tornare

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    1. Io mi sono pentita di non averlo portato in giro di più quando era piccolo… effettivamente il passeggino a Venezia non è comodo, ma fascia marsupio o zaino finché sono piccoli e pesano poco sono il top per viaggiare.

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  6. da veneta e da ragazza che ha passato l’infanzia perdendosi tra le calli devo dire che rileggendo il tuo post mi ha fatto innamorare ancora una volta di lei: la bella e ineguagliabile Venezia!

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  7. Una delle grandi magie di Venezia è proprio che, oltrepassata la baraonda in piazza San Marco, basta camminare pochi minuti per entrare nella Venezia vera, quella con i panni stesi e le porticine. Bellissime foto, grazie per avermi fatto rivedere la mia città preferita al mondo ❤

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