Lubiana, what else?

Il centro storico di Lubiana

[… Continua…] Dopo aver esplorato il cortile, le varie torri e tentato invano di sfogliare un libro sotto gli alberi, ci incamminiamo verso il centro della cittá. La passeggiata che scende dal castello é davvero piacevole e si puó fare anche con un passeggino, godendo la luce dorata del tramonto sui tetti e le finestre.

Viaggiare con un bambino significa fare a turno per uscire la sera (sempre ammesso che non sia sia troppo provati dalla giornata). Quel sabato sera sono uscita prima io a fare due passi e godermi la brezza della sera lungo il fiume con una chitarra acustica a fare da colonna sonora. Quando é arrivato Dario alle dieci é riuscito a sentire solo una canzone, perché era giá ora del silenzio.

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La mattina dopo abbiamo deciso di esplorare il parco Tivoli, un polmone verde dove giocare in un enorme parco giochi, passeggiare, guardare le anatre nel laghetto.

Appena ci si sposta dal centro si ha la chiara percezione del passato comunista di Lubiana: cemento e larghi spazi e architetture essenziali.

Siamo tornati in centro per pranzare al Julia, dove abbiamo assaggiato le prelibatezze della cucina slovena per poi fare tappa a casa per il riposo del guerriero. Per questo quando viaggio preferisco gli appartamenti, perché ti permettono quella libertá da ritmi di casa che sono importanti per un bambino.

20170703_095243-01Nel pomeriggio abbiamo esplorato nuovamente il centro, giocando con i lucchetti lungo il ponte, assaggiando un gelato e cenando con hamburger e birra ad un improbabile orario da Nord Europa, che in Italia a quell’ora quasi non si osa chiedere un aperitivo.

Piccola digressione. Io ho la pericolosa tendenza ad essere bulimica quando viaggio: voglio vedere tutto e non mi fermerei mai, fino a quando ho depennato tuto dalla mia lista “must see”. Peccato che a volte nella lista finiscano anche attrazioni che la Lonely Planet liquida in poche righe, o che vengono forse un po’ sopravvalutate. Nello specifico, ho trascinato i miei inermi compagni di viaggio al quartiere Metelkova, noto per essere una serie di edifici occupati da artisti fin dal 1993. Forse perché era domenica sera e tutto sembrava desolatamente abbandonato a parte qualche punk che beveva e fumava, forse perché un certo tipo di graffiti a me non fanno impazzire, forse perché non era semplicemente il posto giusto al momento giusto, di questo quartiere non mi é rimasto un gran ricordo.

La mattina dopo, prima di partire, abbiamo fatto un giro al mercato centrale, mangiato una brioche appena sfornata sui gradini della piazza e ci siamo riempiti gli occhi di quell’atmosfera luminosa e serena.
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Di questi prima vacanza fuori confine con il piccolo esploratore porto a casa la sensazione che esistano posti a misura di bambino, che al contrario non tutto quello che viene dipinto come family-friendly lo sia davvero, e che vale sempre la pena cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno.

La seconda parte della nostra vacanza in Slovenia ha subito un repentino infeltrimento causa un errore di valutazione nella prenotazione di un agriturismo: la struttura é inerpicata su per la costa di una collina e raggiungibile attraverso una calaia dove passava a malapena una macchina. Le recensioni entusiastiche probabilmente erano state scritte tutte da coppie di escurisonisti cechi e polacchi cinquantenni che si limitavano a camminare e andare in bici e non andavano un quasi treenne al seguito. Chiusi a fondovalle, a chilometri da qualunque forma di civiltá, e con tutti i parcheggi a pagamento manco fossimo in centro a Milano. Last but not least, i sentieri attorno ai laghi erano privi di parapetto e io giá mi vedevo a fare la baywatcher per tirare fuori dal lago il nostro terremoto. Insomma non ci voleva molto per capire che per raddrizzare la nostra vacanza, avremmo dovuto stravolgere i nostri programmi. E se una vacanza é stata drasticamente accorciata, io ho estratto dal mio cilindro magico l’occasione per tornare a Lipsia, dove mancavo da troppi anni. Curiosi di sapere com’ é andato il mio ritorno in Germania: qui trovate il link a tutta la storia.

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7 Comments

  1. Io sono stata di passaggio mezza giornata a Lubjana, sono salita al castello e poi abbiamo girovagato tra i mercatini di Natale… mi ha lasciato una bella sensazione questa città, ma anche la voglia di tornare per scoprirla meglio!

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