My East Side Story

… Continua… Ecco il terzo e ultimo capitolo sui miei giorni tedeschi, raccontando di una cittá che mi ha dato e che continua a darmi tanto. Lipsia per me é la cittá dove ogni utopia puó ancora prendere forma: Sará che il parco lascia spazio ad una foresta in cittá, sará che puoi vivere senza una macchina ma non senza una bicicletta, sará che qui convivono persone di ogni etnia in un poutpourri pacifico nonostante l’estrema destra ogni tanto cerchi di tornare a farsi sentire, sará che tutto ha diritto ad una seconda vita dai palazzi ai vestiti.

 

IMG_20170911_223618_719Terra di Hausprojecte, perché come mi ha raccontato Francesca “se non fai parte di un Hausproject in certi quartieri non sei nessuno”, un’evoluzione legalizzata delle case occupate, dove la creativitá assume le forme piú disparate. Centro culturale, spazio per il coworking con servizio di babysitting, officina per la riparazione delle bici, campogiochi autocostruito dai bambini (Bauspielplatz).

E da mamma non posso fare a meno di notare che sia una cittá plasmata sulle e dalle famiglie: bambini ovunque, nei carrettini degli asili, a giocare per terra mentre i genitori sorseggiano un bicchiere di vino, nelle canoe da soli o accompagnati a seconda dell’etá, a spasso dietro alla bici di mamma e papá, al parco sulle amache o nelle fontane.

DSC_0095Di questi giorni luminosi porto a casa la sensazione che un altro modo di essere genitori é possibile e che non esiste un modello univoco e incontrovertibile di educazione, ma che l’unica via sia sperimentare ascoltando i segnali che i nostri bambini ci danno. Senza smettere di essere genitori, perché le regole ci vogliono, ma ricordandosi che un po’ di vita selvaggia e disordinata non ha mai ucciso nessuno.

DSC_0088

Non mi dilungo sul fatto che essere genitori o anche semplicemente giovani con uno Stato alle spalle, ti permette di vivere tutta una serie di tappe della vita con una leggerezza che noi italiani spesso e purtroppo ci scordiamo. Detto questo, mi sono chiesta piú volte nella vita come sarebbe stato fare armi e bagagli e trasferirmi in maniera piú definitiva da un’altra parte. Semplicemente non é successo, perché quando ho dovuto prendere certe decisioni ho scelto di percorrere altre strade; ma sono felice di aver avuto la possibilitá di scegliere ed il privilegio di vivere certe esperienze, costruendo rapporti che reggono al passare delle stagioni. Ed in questi giorni ho provato la limpida sensazione di non avere rimpianti e che il futuro, per quanto abbia giá preso la sua strada fatta di unlavoro_unacasa_unafamiglia, sia ancora tutto da scrivere.

 

Annunci

8 Comments

  1. “E da mamma non posso fare a meno di notare che sia una cittá plasmata sulle e dalle famiglie: bambini ovunque, nei carrettini degli asili, a giocare per terra mentre i genitori sorseggiano un bicchiere di vino, nelle canoe da soli o accompagnati a seconda dell’etá, a spasso dietro alla bici di mamma e papá, al parco sulle amache o nelle fontane.” Deve essere un’immagine perfetta di una città. Dove la paura del pericolo viene superata dall’amore della famiglia e dal voler far crescere i bambini dall’esperienza.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...